CAMPI MAGNETICI
"I campi elettromagnetici a bassa frequenza sono
da considerare nel caso di linee elettriche alla frequenza industriale da
50 a 100 Hz e i capi elettrici e magnetici si considerano separatamente .Il
campo elettrico è definito come quello stato fisico che si manifesta in
presenza dell'elettrodotto e che risulta sostanzialmente legato alla tensione
della linea, cresce al crescere della tensione stessa , mentre si attenua
rapidamente allontanandosi dalla linea.
E’ bene ricordare che la presenza di edifici nelle immediate vicinanze degli elettrodotti attenua il campo elettrico (che all’interno degli edifici è praticamente nullo)
Lo stato fisico che si definisce campo magnetico (esprimendo in telsa- 1T= 1Vs/m²- l'unità di misura dell'induzione magnetica) dipende invece dalla corrente che circola nel conduttore elettrico.
Il campo magnetico , al contrario del campo elettrico, non può essere schermato da oggetti vicini alla linea né si riduce all'interno delle abitazioni.
Come è noto , l’assenza di preoccupazioni per gli effetti dei campi elettrici è ormai generalizzato .E’ invece sul campo magnetico che si appuntano oggi le maggiori preoccupazioni. I valori di induzione magnetica ritenuti ammissibili dagli organismi internazionali (Linee guida IRPA del 92,..)si riferiscono esplicitamente ai cosiddetti effetti acuti o a breve termine dei campi, che comprendono la stimolazione di cellule dei tessuti nervosi e muscolari eccitabili elettricamente, e il riscaldamento (quest’ ultimo aspetto riguarda però le alte frequenze)E’ noto il timore che campi elettromagnetici anche inferiori a quelli suggeriti al decreto 381 del 10 sett. 1998"
(" ")Documentazione tratta dalla giornata di studio organizzata da AEI(gruppo specialistico misure e strumentazione ) e da CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano)del 20 Novembre 2000 a Milano.
VALORI E LIMITI DI ESPOSIZIONE DELLA POPOLAZIONE A CAMPI ELETTRICI E MAGNETICI EMANATI CON IL DECRETO 381 /98

Nel' Agosto/2002 sono stati definiti i nuovi limiti contemplati
nell'art. 4 Comma 2 della Legge quadro n. 36 del 7 Marzo 2001 riguardante
l'esposizione della popolazione all'elettrosmog(DECRETO GASPARRI):per le
stazioni radiotelevisive e radio-base il tetto rimane quello dei 6 V/m già in
vigore; per gli elettrodotti e i campi generati da fonti di bassa frequenza 50
Hz si stabilisce invece il valore di attenzione di 10
µT
(10000 nT) , in corrispondenza di edifici adibiti a permanenza
non inferiore alle quattro ore giornaliere, non deve essere superato tale valore
. Come obiettivo di qualità nei casi di nuove costruzioni e
impianti il valore scende a 3µT(3000 nT)
. I provvedimenti, che andranno all'esame delle commissioni parlamentari
competenti, dovranno ora avere l' Ok della Conferenza Unificata
Stato-Regioni-Città-Autonomie Locali.
NEWS ANSA del 21/02/2003 17:45
"ROMA -
Il governo ha fissato in 10 microtesla come valore di attenzione e 3 come
obiettivo di qualita', i limiti di esposizione degli elettrodotti e degli
impianti ad alta frequenza. Per questi ultimi resta il valore di attenzione di 6
volt/metro, gia' in vigore. Secondo una stima le attivita' di risanamento
potrebbero costare 1500 milioni di euro. Misure e valutazioni saranno compiute
dall'Apat, l'agenzia per la protezione dell'ambiente. 'I limiti fissati sono
molto rigorosi e piu' bassi di quelli di altri Paesi', ha detto il ministro
Matteoli.
21/02/2003 17:45"
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nuovi limiti |
Limiti di attenzione: 10000nT(10 µT) Obiettivo di qualità per nuovi impianti: 3000nT(3 µT) |
SCHERMATURE MAGNETICHE
Attualmente , per schermare i campi magnetici a bassa frequenza e a breve distanza dalla sorgente , si ricorre a sostanze ferromagnetiche (Fe, Ni, Co) o a loro leghe.
Ultimamente è stata studiata e introdotta sul mercato una lega composta da diversi materiali chimicamente e termicamente trattati che ha dimostrato durante prove di laboratorio e sul campo, una notevole caratteristica di schermatura dei campi magnetici.
Questo materiale denominato SKUDOTECH ® prodotto dall'azienda Italiana "SELITE" di Milano . La caratteristica saliente di questo prodotto è il ridotto spessore (0,1 a 0,5 mm) raggiungendo fattori di attenuazione superiore al 98% di campo magnetico( tra 35 e 40 dB).
Skudotech è una lega con una permeabilità magnetica molto elevata che, durante la fase di trasformazione in prodotto finito, necessita di particolari attenzioni per evitare perdite di potere schermante. Il sistema più indicato per il fissaggio di Skudoteck è l'incollaggio con comuni collanti o rivetti di piccolo diametro, su supporti rigidi o semirigidi, importate che siano elettricamente isolanti, si possono combinare opportunamente diverse lastre di supporto e lavorarle a piacere e non necessita di messa a terra.
Prove di laboratorio sono state eseguite presso L'Istituto Galileo Ferraris di Torino, CESI di Milano e Università dell'Aquila con esiti e differenze assolutamente irrilevanti e della quale si riportano i valori medi.
| Permeabilità massima | µ max = 327.000 |
| Induzione magnetica al vertice del ciclo | Bv = 0.8 T |
| Campo magnetico al vertice del ciclo | Hv = 1.500 A/m |
| Induzione magnetica residua | Br = 0,575 T |
| Campo magnetico coercitivo | Hc = 0,75 A/m |
| Permeabilità iniziale(a 0,25 A/m) | µin = 33.000 |
Prove sono state eseguite presso ist. G. Ferraris di Torino e Tecnolab di Verbania cosi riportati
Prove di resistività ρ=0,566 Ω mm²/m@ 21,1° C ρ=0,626 Ω mm²/m@ 100° C
Conducibilità rel. al rame σ = 0,034 @ 20°C
Punto di Curie ≡ 350° C Densità 8,9g/cm³ Resistenz. superf. Rs= 0,025 Ω/²
Test di Shielding Effectivenes alle frequenze ELF presso il C.E.S.I. di Milano hanno confermato le alte prestazioni ( oltre i 20 dB)pur con spessori di pochi decimi di mm, come riportato dal grafico sottostante:

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